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I filosofi di questo capitolo.
     
Apel Karl-Otto. Nato a Dsseldorf nel 1922. Nel 1950 ha ottenuto  la
libera  docenza  presso  l'Universit  di  Bonn.  Ha  insegnato   alle
Universit  di  Kiel e di Saarbrucken e, come visiting  professor,  in
numerose  istituzioni  culturali,  quali  la  New  School  for  Social
Research di New York, la Yale University, l'Istituto Italiano per  gli
Studi  Filosofici, il Collge International de Philosophie di  Parigi.
Attualmente  professore alla J. W. Goethe-Universitt di Francoforte.
Tra  le  sue  opere  ricordiamo: L'idea  di  lingua  nella  tradizione
dell'umanesimo  da  Dante  a  Vico (1963);  Comunit  e  comunicazione
(1973),  Ermeneutica  e critica dell'ideologia;  Il  logos  distintivo
della lingua umana.

Arendt  Hannah (1906-1975). Nata a Hannover e morta a New  York.  Di
famiglia  ebrea benestante, visse la sua giovinezza nella Germania  di
Weimar. Dopo aver studiato a Marburgo e a Friburgo, si laure  con  K.
Jaspers  all'Universit di Heidelberg, avendo  avuto  come  insegnanti
Husserl  e  Heidegger. Dopo la presa del potere da parte  dei  nazisti
abbandon  la Germania e si rifugi a Parigi. Nella capitale  francese
occupata dai Tedeschi la Arendt fu arrestata (primavera 1940)  per  le
sue  attivit in favore degli ebrei; riuscita a fuggire, si rec negli
Stati  Uniti,  dove, ottenuta la cittadinanza americana,  rimase  fino
alla  morte.  Insegn  in  alcune  delle  pi  prestigiose  universit
americane,  come Priceton, Berkeley, Columbia, e presso la New  School
for Social Research di New York. Nel 1963 fu inviata a Gerusalemme dal
giornale The New Yorker per seguire il processo al criminale nazista
A.  Eichmann: dai suoi reportage  scaturito il volume La banalit del
male.  Tra i suoi scritti pi importanti si ricordano: Le origini  del
totalitarismo (1951), Vita activa (1958), Tra passato e futuro (1961),
Sulla  rivoluzione (1963). La vita della mente, rimasta incompiuta,  
stata  pubblicata postuma nel 1978, come postume sono state pubblicate
nel 1982 le Lezioni sulla filosofia politica di Kant.

Brentano Franz (1838-1917). Nato a Marienberg, in Sassonia, e  morto
a  Zurigo.  Nel  1864  fu ordinato sacerdote cattolico,  ma  nel  1873
abbandon  l'abito talare e il cattolicesimo. Fu chiamato a  insegnare
prima all'Universit di Wrzburg e quindi a quella di Vienna. Nel 1895
si  ritir dall'insegnamento e si trasfer a Firenze, dove visse  fino
allo  scoppio  della  Prima  guerra  mondiale,  quando  si  ritir  in
Svizzera, dove mor. Fra le sue opere ricordiamo: Psicologia dal punto
di  vista  empirico  (tre volumi pubblicati tra il  1874  e  il  1928,
l'ultimo  postumo); Sui molteplici significati dell'ente in Aristotele
(1862);  L'origine  della  coscienza morale (1889);  Il  futuro  della
filosofia  (1893);  L'esistenza  di Dio  (1929,  postuma);  Verit  ed
evidenza (1930, postuma).

Martin Heidegger (1889-1976). Nato a Messkirch, in Germania,  vicino
al  Lago  di  Costanza,  e morto a Friburgo, nel  Baden.  Di  famiglia
cattolica,  si iscrisse, dopo gli studi ginnasiali, all'Universit  di
Friburgo, dove frequent prima corsi di teologia, poi di filosofia. Si
laure   nel  1914  con  la  tesi  La  dottrina  del  giudizio   nello
psicologismo. Nel 1915 consegu la libera docenza in filosofia con  la
dissertazione  La dottrina delle categorie e del significato  in  Duns
Scoto.  Testimonianza di questo periodo si trova nello scritto Il  mio
cammino nella fenomenologia (1963), dove parla dell'importanza che per
lui  hanno avuto la lettura di Brentano, quella delle Ricerche logiche
di Husserl, e tutta una serie di fermenti della vita culturale tedesca
fra  il  1910  e il 1914 - anni in cui comparvero la seconda  edizione
della  Volont  di  potenza di Nietzsche, e  le  prime  traduzioni  in
tedesco  delle  opere  di  Kierkegaard e di Dostoevskij  -.  Nel  1918
Husserl  propose  a Heidegger di diventare suo assistente:  ebbe  cos
inizio  un periodo di intensa familiarit con il metodo fenomenologico
che  si  concretizz nell'interpretazione fenomenologica del  pensiero
dei  pi grandi filosofi, in particolare di quello di Aristotele.  Nel
suo ultimo anno di permanenza a Friburgo, il 1923, Heidegger tenne un

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corso,  dal titolo Ontologia ermeneutica della effettivit, che  segn
l'inizio della stesura di Essere e tempo, proseguita durante gli  anni
di  insegnamento  a  Marburgo (1923-1928). La  prima  (rivelatasi  poi
l'unica) parte di Essere e tempo fu pubblicata nel 1927 sulla  rivista
di  Husserl, ma segn anche il distacco tra i due. Nel 1928  Heidegger
lasci Marburgo per succedere a Husserl come ordinario di filosofia  a
Friburgo.  La lezione inaugurale Che cos' la metafisica? affronta  il
problema   dell'angoscia  e  del  Nulla  in  relazione   al   problema
dell'Essere.  Del  1929  sono  le opere:  Kant  e  il  problema  della
metafisica;  e Dell'essenza del fondamento, nel quale  introdotto  il
concetto di differenza ontologica. Nel 1933, cio dopo la presa  del
potere  da  parte  dei nazisti,  nominato rettore dell'Universit  di
Friburgo,   e  a  poco  dopo  risale  la  sua  adesione   al   Partito
Nazionalsocialista;  le  difficolt che incontr  per  il  rifiuto  di
estromettere  dall'Universit  due  colleghi  contrari  al  regime  lo
indussero a dimettersi dalla carica di rettore, nel febbraio del 1934,
prima  della scadenza del suo incarico. In seguito i suoi corsi furono
censurati.   Nel   1945   gli   occupanti  francesi   lo   sollevarono
dall'insegnamento;  nel  1951 le potenze  alleate  interpellarono  una
commissione,  formata da N. Hartmann, R. Guardini e K. Jaspers,  sulla
partecipazione  di  Heidegger  al  nazionalsocialismo  e   sulla   sua
eventuale  riammissione  all'insegnamento.  Hartmann  e  Guardini   si
espressero  con  molta  prudenza; Jaspers concluse  la  sua  relazione
affermando  che  chi  avesse messo tacere  una  voce  come  quella  di
Heidegger  si  sarebbe  reso  responsabile  di  fronte  alla   storia
universale. Dai corsi tenuti fino al 1958 sono nate opere  come:  Che
cosa  significa  pensare (1954) e Il principio di  ragion  sufficiente
(1957).  Nel frattempo Heidegger aveva pubblicato altri scritti,  come
Commenti alla poesia di Hlderlin (1944); La dottrina platonica  della
verit,  con in appendice la Lettera sull'umanismo (1947);  Sentieri
interrotti  (1950), Introduzione alla metafisica (1953), Conferenze  e
saggi  (1954),  Identit  e  differenza  (1957).  Dopo  aver  lasciato
definitivamente  l'insegnamento,  Heidegger  pubblica,  fra   l'altro:
Nietzsche (1961), La tesi di Kant sull'Essere (1963), Tempo  e  Essere
(1968),  Il  trattato  di Schelling sull'essenza della  libert  umana
(1971).

Husserl Edmund  (1859-1938). Nacque a Prossnitz, odierna Prostejov,
in  Moravia,  e mor a Friburgo, nel Baden. Dopo essersi  laureato  in
matematica  a Berlino, matur l'interesse per la filosofia in  seguito
all'incontro con Franz Brentano, la cui influenza  evidente nella sua
prima  opera  importante  Filosofia  dell'aritmetica,  1891.  Con   le
Ricerche  logiche  (due  volumi, 1900  e  1901)  Husserl  assunse  una
posizione indipendente da quella del maestro: una posizione che  trov
compiuta  espressione  nelle Idee per una  fenomenologia  pura  e  una
filosofia fenomenologica (primo volume, 1913; secondo e terzo  volume,
1952,  postumi).  Libero docente a Halle dal 1887,  nel  1901  Husserl
venne  chiamato  all'Universit di Gottinga, e nel 1916  a  quella  di
Friburgo.  La fenomenologia proposta da Husserl si afferm  in  quegli
anni come dottrina e come scuola cui facevano capo numerosi discepoli,
fra  cui  Martin Heidegger. Questi, nel 1928, pubblic le lezioni  del
maestro  (La  fenomenologia della coscienza interna del  tempo).  Alla
fine  degli anni Venti, a causa dell'accentuazione idealistica della
fenomenologia propugnata da Husserl, si incrin il suo accordo  con  i
discepoli.  Tale accentuazione idealistica  particolarmente  evidente
in   Logica  formale  e  trascendentale  (1929)  e  nelle  Meditazioni
cartesiane (1950, postume). Con l'avvento del nazismo Husserl, che era
ebreo,  fu  estromesso dall'Universit; pot comunque  portare  ancora
avanti  il  suo  programma  culturale: ad esempio,  attraverso  alcune
conferenze tenute a Vienna e a Praga nel 1935. Nella sua ultima opera,
rimasta  incompiuta (La crisi delle scienze europee e la fenomenologia
trascendentale,  pubblicata postuma nel 1954),  Husserl  rielabor  le
posizioni  sostenute  nelle conferenze del 1935.  Mor  lasciando  una
vastissima mole di manoscritti che furono trasferiti fortunosamente  a
Lovanio,  in Belgio, e scamparono cos alla distruzione da  parte  dei
nazisti.  A  partire  dagli anni Cinquanta  abbiamo  assistito  a  una
ripresa  di interesse per la fenomenologia husserliana proprio  grazie
alla pubblicazione dei manoscritti a cura degli Archivi Husserl. Fra
questi  scritti,  rimasti  a  lungo inediti,  ricordiamo:  Idee  della
fenomenologia    (1950),    Filosofia   prima    (1956),    Psicologia
fenomenologica (1962), Analisi della sintesi passiva (1966).

Jaspers Karl (1883-1969). Nato a Oldenburg, nell'omonima regione,  e
morto a Basilea. Dopo essersi laureato in medicina e specializzato  in
psichiatria,  lavor  dal 1909 al 1915 come assistente  nella  clinica
psichiatrica dell'Universit di Heidelberg. Frattanto, nel 1913, aveva
ottenuto  la  libera  docenza  in psicologia  grazie  alla  sua  opera
Psicopatologia  generale. Nel 1919 pubblic Psicologia  delle  visioni
del  mondo. Nel 1921 fu nominato professore straordinario di filosofia
presso  l'Universit  di Heidelberg, e l'anno  successivo  ottenne  la
nomina  a professore ordinario. In quegli anni conobbe Heidegger,  che
con Jaspers

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pu  essere considerato il fondatore della filosofia dell'esistenza,
e  al  quale  rester  sempre legato da amicizia, anche  se  incrinata
dall'adesione  di  Heidegger al nazismo. Agli anni  Trenta  risale  la
pubblicazione  di  alcune  delle opere pi importanti:  La  situazione
spirituale del tempo (1931); Filosofia, in tre volumi (1932);  Ragione
ed esistenza (1935); Nietzsche. Introduzione alla comprensione del suo
filosofare   (1936).   Nel   1937  il  regime   nazista   lo   sospese
dall'insegnamento. Pot tenere ancora alcune conferenze, a Vienna e  a
Praga,  il  cui  contenuto si ritrova nella Filosofia  dell'esistenza,
pubblicata  a Berlino nel 1938. In quello stesso anno gli  fu  vietato
anche  di pubblicare. La moglie di Jaspers, ebrea, e lo stesso Jaspers
stavano  per  essere  deportati  in  un  campo  di  sterminio,  quando
sopraggiunse   la   fine  della  guerra.  Nel  1945  Jaspers   riprese
l'insegnamento, e si impegn in prima persona nell'attivit  politica.
Nel  1946  pubblic Nietzsche e il cristianesimo. Nel 1948  lasci  la
Germania per andare a insegnare all'Universit di Basilea, dove svolse
la  sua  attivit  di  docente fino al 1961. In  questo  periodo  egli
pubblic opere non solo di carattere strettamente filosofico, ma anche
etico-politico e relative al rapporto tra fede filosofica e fede nella
rivelazione: Sulla verit (1948); La fede filosofica (1948); Origine e
fine  della storia (1949); Introduzione alla filosofia (1950); Ragione
e   antiragione   nel   nostro  tempo  (1950);   Il   problema   della
demitizzazione (1954); I grandi filosofi (1957); La bomba atomica e il
futuro  degli  uomini  (1958);  Ragione  e  libert  (1959);  La  fede
filosofica di fronte alla rivelazione (1962).

Jonas Hans (1903-1993). Nato a Mnchengladbach, in Renania, e  morto
a New York. All'universit ebbe come maestri Husserl e Heidegger. Dopo
l'avvento  del  nazismo si rifugi in Inghilterra, da  dove  nel  1935
emigr in Palestina. Ha insegnato in Israele, in Canada e negli  Stati
Uniti, Fra le sue opere: Gnosi e spirito tardo antico (1934-1954);  Il
principio di responsabilit (1979); Il fenomeno della vita: verso  una
biologia  filosofica  (1966); Tecnica, medicina ed  etica  (1985);  Il
concetto  di  Dio dopo Auschwitz (1987); Materia, spirito e  creazione
(1988).

Sartre  Jean-Paul  (1905-1980). Nato e morto  a  Parigi.  Laureatosi
all'cole  Normale Superieure, ha insegnato filosofia nei  licei  fino
alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Fra il 1933 e il 1934 fu a
Berlino,  dove  studi il pensiero di Husserl e venne a  contatto  con
quello  del primo Heidegger (Essere e tempo), la cui influenza compare
nelle sue opere degli anni Trenta; La trascendenza dell'ego (1933-34),
L'immaginazione  (1936), Abbozzo di una teoria delle emozioni  (1939),
L'immaginario (1940). Durante la guerra venne catturato  dai  nazisti,
ma  riusc  a  fuggire dal campo di prigionia di Treviri, e  partecip
attivamente alla Resistenza francese. Nel 1943 pubblic la  sua  opera
filosofica  pi  importante, L'Essere e il Nulla. Nel  1945  fond  la
rivista  Les  Temps Modernes, sede negli anni successivi  di  vivaci
dibattiti  culturali  e  di battaglie per i diritti  dell'uomo.  Dello
stesso   anno     la  conferenza  L'esistenzialismo    un   umanismo
(pubblicata nel 1946). Negli anni Cinquanta ader al P. C.F., verso il
quale  (e  verso  l'Unione Sovietica) assunse  per  un  atteggiamento
critico  a  partire dal 1956 (ventesimo Congresso del PCUS e invasione
dell'Ungheria).  Anche  in  occasione della guerra  d'Algeria,  Sartre
prese  le  distanze dai comunisti che appoggiavano  la  posizione  del
governo  francese,  schierandosi a favore del movimento  algerino  per
l'indipendenza.  Nel 1964 rifiut il Premio Nobel per la  letteratura.
Fece quindi parte del Tribunale Russell contro i crimini americani  in
Indocina  e,  nel 1968, si schier con il movimento di  rivolta  degli
studenti.
